Visite in Cantina: Casale Marchese (Frascati) & Team building

Immaginate un poggio verde circondato da olivi e viti e una Villa del Settecento che sorge su una antica strada. Benvenuti a Casale Marchese, una Azienda agricola di famiglia.

No, non siamo in Toscana, ma a pochi chilometri dal GRA di Roma, a Vermicino.

Tutto a Roma parla di Storia, le sue magnifiche piazze e fontane, i suoi palazzi e scavi archeologici. La grande città Impero dell’antichità che è stata celebrata dalla letteratura e dalla musica fino alla Settima arte. Come recita il detto, tutte le strade portano a Roma, anche se sarebbe meglio dire, tutte le strade partono da Roma. Dall’Appia, la prima delle grandi arterie, all’Aurelia, la Trionfale, la Cassia e la Labicana.

Casale Marchese sorge sulla antica strada Labicana. Si respira la Storia in questo luogo ameno.

Una Azienda vinicola su una antica strada Romana

Proprio la Labicana, che ancora oggi lambisce il Colosseo (Anfiteatro Flavio) nel tratto urbano, è l’antica via sulla quale sorge l’Azienda Casale Marchese. Una strada importantissima che, per secoli, ha unito Roma alla città di Capua, congiungendosi con la via Latina sui Monti Lepini. Per poi spingersi verso sud attraverso gli Ausoni e gli Aurunci. Qui si respira, insomma, la Storia, che con rispetto parlando, si calpesta letteralmente sotto i piedi. Nel cortile antistante la villa troveremo reperti archeologici, ritrovati nelle vigne tre secoli orsono. Come anche particolari lasciti toponomastici romani che faranno sorridere ma anche stupire molti visitatori.

Dalla terrazza della villa si osservano i vigneti che sono a corpo unico tutti intorno al poggio.

La storia della Casale Marchese

La tenuta compare già nella Bolla di Papa Bonifacio VII del 1301 come proprietà della famiglia Annibaldi. Una famiglia molto importante nel medioevo, che fu appoggiata da molti Papi per vincoli di parentela. Anche se non ebbe mai l’onore di salire sul soglio Pontificio. Ma la loro influenza fu decisiva, basti pensare che per un periodo possedettero, non solo interi villaggi dei Castelli Romani e del Frusinate, ma anche la Torre delle Milizie e, addirittura il Colosseo a Roma. Dall’800 ne è proprietaria la Famiglia Carletti, periodo nel quale la tenuta era già nota con il nome di Il Marchese. La famiglia abita in un’ala del Casale mentre l’altra parte è destinata alla produzione. Questa è una caratteristica distintiva di queta azienda, che rende il vino parte integrante della vita della famiglia.

Una Villa Settecentesca in mezzo agli olivi e alle viti

Dalla terrazza della parte privata della Tenuta si può ammirare Roma nella sua estensione e nei suoi simboli. Simboli importanti come la Cupola di San Pietro che spesso si scorge a distanza, o la famigerata Vela, simbolo di corruzione e degrado. Di certo, la Tenuta si erge come un baluardo a difesa della naturalità del luogo, come un soldato che difende le vigne dall’avanzare della città. Senza i vignaioli di Frascati, in definitiva, la Città avrebbe già fagocitato l’intera piana e le colline. Ecco, dunque, che il vino continua il suo lavoro salvifico, almeno per noi è così.

Casale Marchese sembra essere l’ultimo baluardo a difesa della natura contro l’avanzare della città

Il terreno sul quale sorge la tenuta è la tipica zona della produzione del Frascati. Quindi parliamo di terreni di origine vulcanica che, come sappiamo, regalano ai vini spiccata mineralità. I Sali minerali come potassio, zolfo e magnesio sono sempre presenti in maniera prepotente nei terreni vulcanici. Inoltre la composizione del terreno permette un ottimo drenaggio dell’acqua piovana insieme alla presenza di umidità costante che aiuta nei periodi caldi. Una zona vocata alla produzione vinicola fin dall’antichità, che nell’ultimo mezzo secolo ha prodotto vini sempre migliori abbandonando le vecchie pratiche. Puntando sempre più sul primato della qualità sulla quantità.

I vini Casale Marchese

L’impianto produttivo è semplice ed essenziale. Una piccola produzione ma di qualità

L’azienda produce 6 etichette di vino: quattro bianchi di cui uno dolce e due rossi. Una Grappa e un olio extravergine. Dopo la visita all’impianto produttivo, di dimensione molto ridotta, commisurata alla produzione che è una piccola produzione di qualità. Siamo nel cuore del Frascati Superiore DOCG da uve Malvasia del Lazio, Trebbiano, Bombino e Bellone.

Vini bianchi

Il Frascati Superiore Casale Marchese presenta profumi di frutta matura tropicale, note erbacee e un gusto sapido e avvolgente. Vino perfetto per accompagnare l’aperitivo, la cacio e pepe, i formaggi caprini.

Dalle vecchie vigne si produce il Quarto Marchese di Frascati Superiore DOCG. Dalla concentrazione naturale di tutti i componenti nei pochi grappoli delle piante vecchie si ottiene un vino decisamente intenso nei profumi. Anche qui le note tropicali sono intense, ma si fondono a profumi croccanti e freschi, di mela e pompelmo. Un vino che può certamente affinare in bottiglia più a lungo regalando belle sensazioni. Questo vino si abbina benissimo a piatti di pesce come anche alle tipiche paste romane, carbonara, gricia , cacio e  pepe.

Il Clemens, invece è un vino bianco da malvasia del Lazio e Chardonnay. Un mix che come facile immaginare unisce il particolare corredo aromatico della Malvasia del Lazio alla forza e al corpo che lo Chardonnay regala. Questo vino si abbina bene con le zuppe di pesce e le carni bianche.

Il Cannellino di Frascati Casale marchese è una vera delizia. Si tratta di un vino di storia antichissima, da uve Malvasia del Lazio e Trebbiano. Innanzitutto, si tratta di un dolce naturale che può essere gustato da solo o a tutto pasto. Infatti, si tratta di una dolcezza moderata, in grado di sposarsi con piatti salati e dolci, ed ovviamente agrodolci. Il che ne fa un alleato per abbinamenti difficili, come alcune verdure – carciofo alla giudia ad esempio – o alcuni formaggi.

Prodotti semplici e gustosi si sposano ai vini per una degustazione semplice e autentica

Vini Rossi

I vini rossi sono a base di Merlot, Cabernet Sauvignon, Cesanese, Montepulciano come  il Rosso Eminenza. Etichetta che ci fa pensare subito alla porpora cardinalizia, come anche il colore di questo vino. Che è intenso , fruttato di frutti rossi, fragola e prugna, caffè e spezie leggere. Il tannino si sente ma è abbastanza morbido. Invitando all’abbinamento con salumi e formaggi, bucatini all’amatriciana.

Il taglio bordolese della Azienda è denominato Marchese de’ Cavalieri, perché prende il nome da uno specifico cru. Qui si va più sui profumi di marasca e sottobosco, e il boisee tipico dell’invecchiamento in botte. Questo vino può sorprendere gli amanti dei rossi bordolesi e d’abbinarsi ai formaggi stagionati anche alla selvaggina.

Team building con degustazione in Cantina alla Casale Marchese. Il Patron Alessandro Carletti, Daniela Cassoni e lo staff Gourmetaly

Una nota di merito va all’olio extravergine di oliva da olive coltivate, raccolte e molite tutte nella tenuta.

Abbiamo trascorso una splendida mattinata di Team Building alla Tenuta Casale Marchese. Se vuoi visitare le cantine o organizzare il tuo evento con Gourmetaly, contattaci.

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