Marco Carpineti visita in cantina

Visita in Cantina: Team building nella azienda di Marco Carpineti

Una strada tranquilla pochi chilometri a sud di Roma si arrampica sul versante ovest dei monti Lepini. Si tratta di una strada panoramica, che da un lato offre la montagna e dall’altro la vallata. Uno sguardo che si perde nella distanza, fino al mare. Questa strada porta all’azienda agricola di Marco Carpineti, a Cori in provincia di Latina.

Team Building Gourmetaly 2023 – Marco Carpineti ci ospita nella bellissima sala panoramica della tenuta

Questa azienda vinicola nasce nel 1987, sui terreni della famiglia Carpineti. Il nonno di Marco, infatti, produceva vino. Vino da tavola, sfuso, quello del contadino. Ci andavo, spesso, con mio nonno e mio zio quando ero bambina. Un capannone in mezzo ai vigneti e un paio di cavalli. Di quella realtà rurale, oggi resta ben poco al primo sguardo. Infatti, oggi troviamo una struttura bellissima, con sale di degustazione a vetri arredate con gusto. Con una accoglienza organizzata e moderna. Tuttavia, l’animo rurale, inteso come connessione con la terra e la natura resta vivo e percepibile, in tutto quello che l’azienda produce. Dal vino all’olio extravergine di oliva.

La tenuta Carpineti.

Appena si varca il cancello a cui piace non farsi vedere facilmente, si rimane impressionati dalla vista. La pianura pontina si estende a perdita d’occhio fino al mare. Nei giorni limpidi è possibile addirittura vedere le isole pontine, Ponza, Palmarola e Giannutri. Ed ovviamente la silhouette del promontorio del Circeo a sinistra. Troneggia nelle sale lo stemma Carpineti, con le tre stelle a otto punte sul fondo blu, stemma che rende le bottiglie riconoscibilissime. Verso nord si vedono i primi villaggi dei Castelli Romani.

I Vigneti della Tenuta Capolemole Carpineti

Visita in Cantina Marco Carpineti

La visita inizia dai locali sottostanti l’entrata, dove si possono ammirare i macchinari per l’imbottigliamento e l’etichettatura. Come anche il moderno macchinario per la produzione di una delle stelle di punta della Carpineti: il metodo classico Kius. Che viene prodotto in tre versioni utilizzando i vitigni autoctoni di questo territorio: Bellone e Nero buono. Al posto delle classiche pupitres qui si utilizza la cassa robot come quella che in Spagna effettua il remuage per la Cava. Il percorso si dipana fra le varie vasche di fermentazione in acciaio prima di giungere alla grotta. Che è sempre uno dei luoghi più importanti e romantici di un’azienda vinicola. Qui, contro una parete di roccia calcarea mista a tufo, che rappresenta tutta la costa rocciosa antistante, si trovano i tonneaux e le barriques accanto alle anfore.

Visita guidata della cantina Marco Carpineti

I vini Carpineti: 15 etichette

Parliamo di 15 etichette: 3 bollicine, La linea di Marco Carpineti offre vini biologici che con un sapiente uso di recipienti in terracotta, barriques e acciaio offrono profumi e sapori legati alla terra e alla storia di questa zona. Le uve protagoniste di questi vini sono il Bellone e l’Arciprete (variante del Bellone), il Greco Moro (una variante del Greco di Tufo). Le uve a bacca nera sono il Nero Buono di Cori, Montepulciano e Cesanese. Queste sono le uve internazionali della azienda Come le definisce lo stesso Marco Carpineti con la sua proverbiale ironia: “internazionali perché rese famose all’estero dall’azienda”. In realtà si tratta di vitigni autoctoni di grande pregio che crescono su vari appezzamenti di terreno situati, non tutti, intorno all’azienda. Subito sotto l’azienda, si ammirano quelli di Bellone e una strada sterrata che l’attraversa, la Capolemole.

Degustazione guidata dei vini Carpineti: Kius , Kius Pas Dosè, Nzù bianco, Tufaliccio e dell’olio

I vini bianchi di Marco Carpineti

La strada dà il nome alla prima etichetta Capolemole Bianco e Capolemole Rosso. Il vino bianco base della Carpineti è il Collesanti che cresce su cru della Tenuta Capolemole. Si tratta di Bellone in purezza ed offre profumi di frutta e fiori bianchi e grande mineralità. Una freschezza che invita al prossimo bicchiere. Iniziamo la degustazione con una bella coppa di spumante metodo classico KIUS da uve Bellone, molto fresco e facile, perfetto in abbinamento con il fritto. Di discreta persistenza e molto minerale.
La Carpineti produce anche un vino passito, il Ludum, appassimento in pianta, vendemmia tardiva rigorosamente manuale e affinamento in botti di rovere per un anno.

Le bellissime anfore in terracotta dove maturano i vini Carpineti

Anfore e filosofia biodinamica

Colpo di scena per lo NZU’ Bianco da uve Bellone. Nzù, nome particolare che intende l’essere una cosa sola, in questa inflessione dialettale Corese troviamo tutto lo spirito di questo vino. Che è un vino Biodinamico, maturato in anfora. Il colore è un intenso giallo paglierino dorato, con sfumature arancio/oro. Un profumo floreale intenso di fiori e frutti gialli che si esprime, al palato, nella forma più equilibrata possibile. Un vino che nell’abbinamento può offrire sensazioni stupefacenti. Tutti i vini della gamma sono interessanti e piacevoli, come il Moro (da Greco Moro). Clone di Greco Bianco poco noto che si esprime in un vino fresco e delicato, profumato di pesca, mandorla e fieno fresco. Rigorosamente raccolto a  mano (come avviene in tutti i vigneti dell’Azienda).

La grotta con le botti, barriques e anfora. Tradizione e innovazione nel rispetto della natura e della storia

Il Nero buono, il Montepulciano e il Cesanese

Lo Nzù da nero buono è un omaggio alla Roma antica. Che Qui a Cori ha lasciato segni indelebili. In omaggio alla storia ed alla tradizione questi vini in anfora beneficiano dell’argilla del luogo. Il Nero buono, bacca nera tipica dell’areale, si mostra con il suo colore rubino con riflessi granata. I profumi sono fruttati e speziati. Anche questo è un vino biodinamico forte della sua mineralità vulcanica. Il KIUS pas dosé è Nero Buono in purezza, che vanta sessanta mesi sui lieviti. Ne risulta uno spumante intrigante e molto interessante nell’abbinamento. Un

Il tufo della grotta naturale Carpineti

classico blanc de noir con particolari profumi e profondità nel finale. Colpisce l’eleganza e la finezza del perlage che risulta cremoso al palato. Veramente un bel vino.

I vini rossi di Marco Carpineti

Il Capolemole Rosso è un blend di tre vitigni: Montepulciano, Cesanese e Nero Buono di Cori.

Affinato per dodici mesi in barrique. Pieno corpo e al naso sembra di passeggiare nel bosco, su un campo di fragoline. Il Nero Buono è un vitigno di grande forza, in blend con il Cesanese acquista eleganza ed equilibrio. L’azienda produce altri vini molto interessanti come l’Apolide rosso. Prodotto questa volta con uve di Nero Buono provenienti dalle tenute vicino Ninfa. Questo vino affina in barrique di quercia italiana. Un vino che vuole essere unico come si desume dalla scelta del suo nome. Salendo di gradazione e di enfasi, troviamo il DITHYRAMBUS. Nasce da un blend di Nero Buono e Montepulciano, raccolti nella cru di Colle Paolino. Ventiquattro mesi di affinamento in barrique per un vino che vuole affascinare con un richiamo ai miti dionisiaci e alla terra. Il Tufaliccio, come fa immaginare il nome, è un vino che porta con sé un corredo collegato alla terra. Al Tufo in particolare. Un vino corposo, fruttato al naso e pieno al gusto. Da felice abbinamento con pietanze saporite.

Cosa c’entra Carpineti con la Roma antica

Chi fa vino e va alla ricerca di una radice autentica non solo in senso culturale, ma anche botanico, potrà trovare qui grande soddisfazione. Negli ultimi acri acquistati dalla Carpineti ce ne sono alcuni che si estendono in un altopiano verso Bassiano, Sermoneta e Sezze, sempre in provincia di Latina. Qui, fra due creste di appennini, non distante da dove passava la via Appia, si estende la Tenuta Antoniana. Acquisita nel 2015, ultima delle Tenute. La storia di questa tenuta si lega al vino Cecubo. Un Vino dell’antichità che prende il nome dall’Imperatore cieco Appio Claudio. Nella tenuta sono state ritrovate tracce di antichi vitigni che hanno dato il via ad una ricerca importante.

Pranzo con vini in abbinamento. Questi vini bianchi sono fantastici in abbinamento con il fritto grazie alla loro mineralità e freschezza

I nuovi terreni della Tenuta Antoniana e il biodinamico

L’altopiano è fertile, ricco i acque sorgive e in posizione elevata rispetto agli altri vigneti. Storicamente si tratta di un terreno noto, dunque, sia nell’epoca antica romana che nel medioevo. Quando divenne proprietà dei Caetani, signori di Sermoneta. Ultimo baluardo di civiltà e salubrità prima della tremenda palude pontina. In questo affascinante e selvaggio territorio, i Carpineti hanno piantato una vigna di 3 ettari con i filari disposti in forma di labirinto. Si coltivano Abbuoto (Cecubo), Bellone e Nero Buono in ambiente biodinamico. L’ecosistema della tenuta vede quindi la coesistenza di bosco, pascolo e agricoltura.
L’azienda , dunque, pur essendo non certificata biodinamica, guarda sempre di più ad uno sviluppo ecosostenibile della viticoltura. Non dimenticando mai da dove si viene, ma con lo sguardo rivolto a dove si sta andando.

Team building in Cantina – un meraviglioso modo di imparare, socializzare e condividere stimolando la cooperazione e collaborazione

Team building in cantina

Dal 2013 Gourmetaly organizza visite in cantina e Team Building. Anche per il nostro staff interno, non solo per i nostri prestigiosi clienti come Netflix, Abbott, Lumenis, Allianz e Fineco solo per citarne alcune. Queste aziende si sono affidate a noi per i loro Team building e incontri aziendali. L’elemento di gioco è sempre presente e, accanto alle attività di visita e degustazione che rendono la giornata un’occasione di svago, crescita, condivisione e socializzazione.

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