Prosecco e Franciacorta Non chiamarmi bollicina

È possibile immaginare un festeggiamento senza un tappo che salti fuori da una bottiglia?

Frizzante, spumante o mosso, metodo classico o Martinotti, dolce o secco, la cosa importante è scegliere con cura.

Iniziamo col dire che, ovviamente,  la qualità del prodotto finale nasce in vigna e nella cura dei dettagli di produzione.

Importantissima, perciò, è la scelta del vino base o della cuvée (mix di vini base), come anche del mosto fiore.

Tutti i vini effervescenti sono, per spiegare, vini che contengono una percentuale di anidride carbonica.

Cos’è il vino spumante

Lo spumante è un vino ottenuto da una seconda fermentazione del vino base o del mosto fiore.

L’anidride carbonica che dà vita alle bollicine, si sviluppa grazie all’azione del lievito e degli zuccheri.

Questo processo si chiama fermentazione, ed è ciò che provoca lo sviluppo della Co2 nel recipiente chiuso.

La pressione nel recipiente non deve essere inferiore a 3 bar, mentre,  il grado alcolico non  inferiore a 8.5%vol.

Sono vini spumante gli champagne francesi, i  Franciacorta e gli Oltrepò pavese. Asti spumante ed  metodo classico Alta Langa, Trento DOC,  e molte altre eccellenze italiane fanno parte di questa tipologia.

Cos’è il vino frizzante

Un vino frizzante è ottenuto similarmente a quanto detto, ma la pressione deve essere compresa fra 1 e 2.5 bar. Possono essere naturali o artificiali.

Ovviamente parliamo di qualità solo quando consideriamo i vini che sviluppano anidride carbonica naturalmente.

Vini frizzanti naturali sono principalmente prodotti in Oltrepò pavese, Piacentino, Emilia e Veneto.

Lambrusco, Ortugo, Bonarda sono i più conosciuti, ma ce ne sono altri  prodotti in altre regioni con altre uve.

La metodologia più usata per la produzione di vini frizzanti naturali è, principalmente, il metodo Martinotti o charmat.

Questo è il metodo utilizzato, anche, per la produzione del Prosecco, dove la rifermentazione avviene in grandi autoclavi.

Cos’è il Prosecco

Il Prosecco è un vino spumantizzato prodotto con il metodo Martinotti. Si tratta di un vino di eccellenza italiana, famoso in tutto il mondo e prodotto, principalmente, con uve Glera.

La rifermentazione del vino base, o del mosto fiore, avviene all’interno di grandi autoclavi. Lo sviluppo di pressione deve essere superiore ai 3.5 bar.

Le tipologie di Prosecco possono variare, a seconda della percentuale di anidride carbonica presente.

Può variare da tranquillo a mosso, a frizzante oppure in base al dosaggio di zucchero.

Anche i Prosecco, infatti, possono essere brut, extra-dry o dry. La qualità migliore proviene dalla zona Conegliano-Valdobbiadene con menzione speciale per la sotto-zona Cartizze.

Alla degustazione:

I vini frizzanti, naturali o spumantizzati sono molto amati e perfetti in abbinamento con diversi tipi di piatti.

Seguire sempre le tecniche di abbinamento è, pertanto, una buona regola da seguire.

In definitiva, sarà opportuno scegliere il vino a seconda della struttura del piatto, evitando che l’uno sovrasti l’altro.

Gli spumanti metodo classico, in generale, presentano note olfattive fragranti dovute alla lunga permanenza in contatto con i lieviti.

Sono perfetti per accompagnare antipasti, aperitivi crostacei e frutti di mare o piatti a base di pesce. Ideali anche in abbinamento a risotti e carni bianche.

Gli charmat secchi rossi o rosati, sono perfetti per accompagnare salumi e minestre in brodo oppure la pizza margherita.

I vini charmat dolci rossi o rosati si abbinano perfettamente con dolci al cioccolato, o crostate di frutti rossi.

Il prosecco accompagna con gusto aperitivi, antipasti, torte rustiche, verdure in tempura.

I vini charmat dolci bianchi, si sposano con dolci lievitati, come il panettone, pandoro o maritozzi con la panna. Deliziosi in abbinamento a crostate o pasticceria varia a base di creme e burro.

 

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