La Misticanza sai è come il vento

La misticanza a Roma è una istituzione, un pugno di verde e di colore, un mix di fiori ed erbe selvatiche, contorno di eccellenza nella cucina Romana.

La tradizione di raccogliere erbe per la misticanza, rimanda alle abitudini della nonna. Con sapienza si creava un ensemble di verdure, crude o cotte, ricche di vitamine e fibre salutari.

Questo prezioso mix di erbe e fiori permetteva, anche in tempi di fame, di portare la natura in tavola.

Infatti, gustarsi una “bella misticanza” era come garantirsi un integratore alimentare. Già nell’antica Roma,  si potevano cogliere le erbe negli orti che circondavano, insieme alle vigne,  la Città al limite delle Mura Aureliane.

A Roma veniva chiamata ‘mistocanza’ , che in dialetto significa verdure miste. Si degustava di venerdì, giorno in cui i frati la portavano per la questua.

Oggi è uno dei contorni della tradizione romana più apprezzati, per gusto e stagionalità.

La misticanza, per prassi, contiene almeno una 20 di erbe e fiori diversi, o anche di più. Attenzione, non è per tutti però: alcuni possono essere allergici a questo mix. Quinti mai farlo da soli senza avere conoscenza delle erbe.

Condite la misticanza con solo un pò di olio, sale e limone o aceto. Se preferite usate olio e pesto di acciughe, o, in alternativa , pomodorini dolci confit con aceto balsamico.