gourmetaly celebrating 10 years

Gourmetaly food tours: 10 anni nel turismo enogastronomico

Questa storia inizia nel 2013, dieci anni fa. Nasce dalla passione per i prodotti della nostra terra e le tradizioni. Dalla voglia di condividere e raccontare le nostre tradizioni e, anche, combattere i preconcetti verso il Bel Paese.
Gourmetaly food tours compie 10 anni nel turismo enogastronomico.

Oggi, infatti, parlare di eno-gastronomica, di turismo esperienziale è semplice, e anche, se vogliamo un po’ scontato. Soprattutto quando si parla di Italia. Ma non era assolutamente così dieci anni fa, quando non era semplice spiegare che cosa fossero i food tours. Ossia delle passeggiate abbinate a degustazioni.  Il  turismo non totalmente orientato alla visita dei siti must-to-see, sembrava quasi un concetto inafferrabile. Combattere contro le resistenze degli operatori non è stato facile, in altre parole.

Alessandro di Casa Bleve e Daniela Cassoni di Gourmetaly: grazie a tutta la famiglia per questi 10 anni insieme

L’alba del turismo esperienziale

Si pensava che i viaggiatori fossero ancora turisti attratti quasi unicamente dalle belle arti. Questa idea, unita alla tradizionale brevità della permanenza a Roma, sembrava non lasciare spazio ad altro che alla visita del Vaticano e del Colosseo. Vero è che, da anni Roma registrava un turismo mordi e fuggi con una permanenza breve di soli due giorni. Ma il turismo stava già cambiando. Stavano cambiando i turisti come anche le metodologie di promozione e prenotazione. I tempi, dunque, erano maturi per tentare di offrire qualcosa di diverso. Che non era, in definitiva, così lontano da quello che cercavo io stessa, quando, come turista, visitavo un nuovo luogo. Cooking class, wine tastings,visite in cantina, sono, oggi, attività che fanno parte del programma di visita. Non come accessorio, ma come fondamentale esperienza di viaggio.

Gunther Roegger Gelato Italiano e Daniela Cassoni Gourmetaly: 10 anni insieme

La cucina come esperienza immersiva nella cultura

Assaporare la cultura di un luogo significa viaggiare veramente. La cucina, la tradizione o l’insieme delle consuetudini che caratterizzano una destinazione, di una cultura. Sono così strettamente legate alla storia, alla sociologia, alla filosofia di vita di un popolo che non si può prescindere da essa. Infatti, come si po’ sostenere di aver visitato un paese, senza aver assaporato il gusto della cucina locale?

Franca e Sonia di Campo de Fiori e Daniela Cassoni Gourmetaly: 10 anni insieme

Roma da sempre Capitale dello street food

Inoltre, degustare le specialità spostandosi da una bottega all’altra è attività tradizionale a Roma. Che risale , addirittura, all’antichità. Non solo a Roma, invero, ma qui lo street food trova il suo habitat ideale. Nella costellazione di pizzerie al taglio, pasticcerie, bar e gelaterie che ci spingono con facilità ad attraversare strade e piazze, ponti e quartieri. E da appassionata di Storia e di cucina, amante di vini e poi Sommelier, il passo ad organizzatrice di degustazioni è stato breve. In dieci anni di attività di Gourmetaly, che sono volati, abbiamo accompagnato centinaia di migliaia di buongustai alla scoperta di un patrimonio. Che non è solo godereccio. Ma parla di casa, di tradizione e di famiglia, in poche parole, parla di Italia.

Rita, Riccardo, Luca e Daniele della Antica PIzzicheria Ruggeri e Daniela Cassoni

Il primo tour gastronomico nel cuore di Roma

Il primo tour gastronomico di Gourmetaly è stato quello dedicato alle specialità dolci della tradizione romana. Una passeggiata gastronomica alla scoperta del caffè, la granita di caffè con panna, il tiramisù e il gelato. Seguito poi da quello che diventerà il nostro best seller: il tour di Campo de fiori, Ghetto ebraico e Trastevere. La scelta delle fermate è stata semplice: si tratta dei luoghi della nostra infanzia, i negozi e i ristoranti a conduzione familiare. Oppure quelli di nuova apertura ma orientati al Km 0 e alla qualità. Questa scelta, unita alla volontà di cooptare solo appassionati buongustai locali, è stata fondamentale, anche se non sempre la più economica. Sicuramente la scelta più aderente all’intento: offrire una esperienza autentica. Arricchendo un racconto solidamente storico e culturale con storie di famiglia e di vita vera .

Benedetto Viola della Norcineria Viola in Campo de Fiori e Daniela Cassoni di Gourmetaly food tours

Gourmetaly e il Ghetto Ebraico

Come si può estrapolare la tradizione gastronomica romana dalla sua storia? Impossibile come cercare di comprenderne le bizzarrie della architettura urbana senza ricorrere alle ormai note metafore della Roma-lasagna, città stratificata. Dieci anni fa non esistevano tours del Ghetto ebraico di Roma, ogni tanto qualche sporadica passeggiata veniva organizzata da qualche guida o promossa dal centro di Cultura Ebraica. Il nostro food tour poneva Portico d’Ottavia, la sua cucina e dunque la sua storia e tradizione al centro della narrazione. A questa scelta all’epoca inusuale e coraggiosa ha corrisposto probabilmente il nostro successo più grande. Siamo orgogliosi di aver aperto la strada agli innumerevoli tours che hanno poi animato questo quartiere di Roma per anni ignorato dal turismo.

Angelo di Porto della Taverna del Ghetto e Daniela Cassoni di Gourmetaly 10 anni insieme

I fornitori di Gourmetaly

Chiedete a Riccardo Ruggeri della centenaria Salsamenteria in Campo de fiori, oppure a Pierluigi Roscioli dell’altrettanto storico forno di via dei Chiavari, ricorderanno la prima chiacchierata operativa. Da quel giorno abbiamo deliziato insieme centinaia di migliaia di buongustai viaggiatori. Chiedetelo alla Tazza d’oro, a Riccardo Ricci di Sant’Eustachio, ai Bleve di Casa Bleve. Le inarrestabili Franca e Sonia di Campo de Fiori, l’indimenticabile Claudio Zampa. La meravigliosa Italia Tagliacozzo –  che resterà sempre nei nostri cuori  – della Taverna del Ghetto e ad Angelo di Porto che ne ha preso le redini già da tempo.

La famiglia PIrisi della Bottega e Daniela Cassoni di Gourmetaly Food Tours

Vecchi e nuovi collaboratori

Hanno cucinato per noi tonnellate di cacio e pepe e amatriciana, come Luca di Sette Oche in Altalena Oppure come Ercoli a Trastevere. O la famiglia di veraci napoletani di Fiore, che hanno portato a Roma dei capolavori di pizza fritta. Senza dimenticare il dulcis in fundo dei gelati di Gunther,Fiordiluna di Aldo Pasquarella ora di Eugenio Morrone, Otaleg o La Gelateria del Viale di Maria Grazia Manzotti. Il Tiramisù di Barbara Agosti di Eggs che ha conquistato il cuore di tutti noi. I nostri preziosi amici vignaioli: Merumalia (un grande abbraccio a Luigi che ci manca e a tutta la famiglia Fusco), Marco Carpineti, Casale Marchese, Villa Simone, Villa Matilde, baluardi della vinificazione di qualità.  A tutti i nostri fornitori passati, presenti e futuri che sono e saranno sempre il simbolo di una Italia artigiana che resiste contro la massificazione gastronomica. Un grande grazie per questi primi dieci anni insieme.

Lo staff della Caffetteria Tazza d’Oro in via degli Orfani e Daniela Cassoni Gourmetaly: 10 anni insieme

Un Grazie a tutti i buongustai sparsi nel mondo

Alle migliaia di persone che ora sanno distinguere la burrata dalla mozzarella di bufala, il guanciale dalla pancetta. A quelli che non mettono più la panna nella carbonara e che hanno assunto che semplice e di qualità è il passaporto per una vera esperienza di gusto. A quelli che in questi anni ci hanno scelto e che ancora sentono legati emozionalmente a noi non possiamo che dire grazie. Tornate a trovarci presto e mantenete la vostra curiosità viva e gioiosa. Grazie alle agenzie che ci hanno aiutati ad arrivare alle Aziende con i Team building, le cacce al tesoro e le cene degustazione. Un grande grazie a tutti i nostri partners, che ci hanno permesso di ospitare le migliaia di buongustai in viaggio a Roma. Senza tutti voi non saremmo nulla.

Luca di Sette Oche in Altalena e Daniela cassoni : 10 anni fra amatriciane e cacio e pepe

I buongustai non si annoiano mai!

Share the Post:

Related Posts

Open chat
Hello 👋
Can we help you?