Vino perfetto per ogni segno zodiacale?

Sarà divertente scegliere un vino in base al segno zodiacale, perché ogni bottiglia ha un suo carattere che meglio si sposa con la personalità di ognuno di noi.

Ariete:

Coraggiosi, impulsivi, a volte anche irrazionali, pronti ad ogni sfida. I nati sotto il segno dell’ariete, non si sottraggono mai ad una sfida e sono, pertanto, dei leader nati. Il vino perfetto da regalare o da condividere con loro sarà certamente un Barolo di Gaja. Grazie alla sua caparbietà e visione, Gaja è diventato un vero e proprio simbolo del made in Italy del vino. I suoi vini, infatti, in stile unico e inconfondibile sono dotati di estrema longevità e personalità.

Toro:

La sua natura è, dunque, tutta dedita alla conservazione: del cibo, degli affetti, dei denari. Gli amici del toro hanno una visione serena della vita e sono lavoratori instancabili, dotati di spontaneità ed estrema eleganza. Il vino perfetto da regalare o da condividere con loro sarà allora un Pinot Nero di Elena Walch. I meravigliosi vini dell’Alto Adige prodotti da questa cantina, infatti, stupiscono sempre per eleganza ed impeccabilità. Ogni filare è trattato come un figlio, ed ogni bottiglia rappresenta la massima espressività dei vitigni nel territorio.

Gemelli:

Comunicativi e socievoli, affabili e cortesi. Dotati, in più, di straordinarie capacità di adattamento, mobilità, flessibilità e grande curiosità intellettuale. I nati sotto questo segno saranno i leader carismatici del gruppo. Il vino perfetto da regalare o da condividere con loro sarà certamente un Etna Rosso Vico Pre-philloxera Tenute Bosco. Questa cantina di famiglia è tutta dedicata alla ricerca della qualità e valorizzazione dei vitigni autoctoni. Come risultato, un lavoro corale che si sposa perfettamente con la natura dei Gemelli.

Cancro:

Materni, domestici, sempre pronti ad accudire gli altri. I nati sotto questo segno sono patriottici, emotivi e dotati di grandi ideali. Tenaci e forti ma anche vendicativi, cordiali ed amanti della buona tavola. Il vino perfetto da regalare o da condividere con loro sarà certamente un Costa d’Amalfi Furore Rosso di Marisa Cuomo. Ciliegia, marasca, liquirizia, sottobosco e macchia mediterranea per un bicchiere che rappresenta perfettamente il carattere della penisola Sorrentina. Aglianico e Piedirosso, da viti antiche, a piede franco pre-fillossera. In conclusione, per prendersi cura “eroicamente” di queste viti bisogna avere una grande passione.

Leone:

Sicuri e regali, generosi ed esibizionisti, coraggiosi e pronti al sacrificio. I nati sotto questo segno sono perfetti padri e madri di famiglia ed amici affidabili. Il vino perfetto da regalare o da condividere con loro sarà certamente un Montepulciano d’Abruzzo di Marina Cvetic. Un vino strutturato e complesso, possente all’olfatto con note di macchia mediterranea, amarene in confettura, avvolgente e caldo come ci si può aspettare da un re, anzi, da una Regina. La Cvetic, regina del Montepulciano d’Abruzzo, una vera e propria “leonessa” che porta avanti,  una famiglia e un’azienda costruita con fatica ed entusiasmo insieme a Gianni Masciarelli.

Vergine:

Precisi, abili nel maneggiare i mezzi meccanici, ossessionati dalle regole e dal rispetto dei canoni estetici, attenti ai particolari, ma non sempre in grado di accettare le critiche, gli amici della vergine sono risoluti e riescono a raggiungere i risultati prefissati con estrema caparbietà. Il vino perfetto da regalare o da condividere con loro sarà certamente un Frappato Terre siciliane di Arianna Occhipinti. Il motivo è semplice: solo l’attaccamento viscerale alla terra e la volitività di questa giovane donna potevano dar vita a questi vini sobri, naturali ed autentici destinati all’eccellenza.

Bilancia:

Collaborativi, amanti del gioco di squadra, tranquilli e casalinghi, allontanano in tutti i modi i conflitti, socievoli e di compagnia sono portati per le conversazioni filosofiche ed affascinanti, puntando in alto, ma solo se non costretti a combattere. Romantici e sognatori, il vino perfetto da regalare o da condividere con loro sarà certamente un Erbaluce di Caluso Passito Ferrando. Un vino passito è l’ideale per chiacchierare e condividere ideali e pensieri, questo DOCG è prodotto da un’azienda a conduzione familiare da cinque generazioni, ricco, avvolgente e profumato di frutta matura, miele albicocca e frutta tostata a chiusura.

Scorpione:

Misteriosi, affascinanti, spericolati e dotati di una furbizia eccezionale, gelosi e possessivi. Dotati del senso dell’umorismo, capaci di discrezione assoluta ma pronti, tuttavia, ad infrangere le regole con disarmante nonchalance. Il vino perfetto da regalare o da condividere con loro sarà, quindi, un Rosso Toscana Centrale Flaccianello della Pieve Fontodi, il vino per le grandi occasioni speciali. Ricco, floreale, fruttato con eleganti e calde note di tabacco e china è un vino indimenticabile e profondo.

Sagittario:

Sognatori, viaggiatori, generosi ma anche egoisti, capaci di abbandoni e di ritorni plateali, sportivi e curiosi, hanno bisogno sempre di nuovi stimoli. il vino perfetto da regalare o da condividere con loro sarà, per cui, un Primitivo di Manduria San Marzano Sessantanni con le sue note di frutta matura, ciliegie mirtilli e spezie perfetto per gli abbinamenti di carne, forse riuscirà ad intrattenere gli amici del sagittario a tavola, almeno per una sera.

Capricorno:

Fieri, possenti, attenti ai risultati, eleganti e dotati di gusto raffinatissimo, solitari ed egocentrici, sono senza dubbio molto affascinanti e, tuttavia, altrettanto pericolosi. il vino perfetto da regalare o da condividere con loro sarà in particolare uno Speri Amarone della Valpolicella Sant’Urbano. Il suo bouquet avvolgente e sontuoso, la raffinata combinazione di erbe aromatiche e spezie, il suo gusto asciutto e vellutato non deluderanno gli amici del segno, che apprezzeranno sicuramente la scelta.

Acquario:

Intuitivi e utopici, idealisti, ed eclettici, i nati sotto il segno dell’acquario credono nel progresso scientifico e morale dell’umanità. Tuttavia aspettano sempre che la navicella spaziale che li ha catapultati sulla terra li venga a riprendere. Il vino ideale da regalare o da condividere con loro sarà in conclusione, un Portofino Spumante Metodo Classico Brut Bisson. Questo vino, prodotto eroicamente sui terrazzamenti liguri a strapiombo, non matura sulla terra, ma sotto il mare e porta con sé il fascino ed i profumi di un altro mondo: note salmastre, sentori minerali, spinta salina.

Pesci:

Creatori del disastro, sempre innamorati, incostanti e fantasiosi, sono, infatti, capaci di sfruttare gli errori, propri e altrui, di vedere i problemi come opportunità e, soprattutto, di adattarsi alle avversità della vita come nessun altro. Il vino perfetto da regalare o da condividere con loro sarà, pertanto, un Sangiovese Romagna Superiore Riserva San Patrignano. Vino moderno ed elegante con sentori di viola, prugna, chiodi di garofano e delicati sentori terziari ben calibrati sotto la guida di Cotarella. Gli amici dei pesci saranno felici di godere un buon vino che suprattutto realizza il sogno benefico di recuperare le vite degli ospiti della comunità di recupero più importante d’Italia.

Che aspetti? Corri in enoteca per scegliere il vino perfetto e se vuoi entrare nel mondo della degustazione, segui i nostri eventi.

Barolo, il Re dei vini Italiani e la sua storia

Il Barolo è, decisamente, uno dei vini simbolo d’Italia. Prende il nome da un piccolo borgo, un gioiello nel cuore delle Langhe.

Il borgo di Barolo si trova in Piemonte. Un delizioso paesino medievale, arroccato su uno sperone, che domina una valle di vigneti rari e preziosi.

Al fine di difendere la zona dagli attacchi Saraceni, fu eretto il castello. Castello, Borgo e dintorni, divennero presto proprietà della facoltosa famiglia Falletti. I possedimenti della famiglia si estendevano, pertanto, ben una cinquantina di feudi piemontesi e si produceva vino.

Donne, politica e vino, in conclusione, un magnifico blend.

Il vino Barolo è famosissimo, tuttavia, pochi sanno che la sua storia si lega, indissolubilmente, con quella dell’Unità d’Italia.

Due donne ed un uomo, specialmente, contribuiranno al prestigio del vino e le sorti politiche del Paese.

La coppia Marchesa Giulia Colbert Falletti di Barolo e Camillo Benso Conte di Cavour lavorò alacremente. Il Nebbiolo si presentava infatti, precedentemente, come un vino di colore chiaro, abboccato e difficile da conservare. Grazie all’ambizioso progetto Colbert-Cavour, diventerà un vino in grado di competere con quello prodotto dai cugini” bordolesi.

Sarà proprio il Barolo, quindi,  il vino che il Cavour invierà infine, al cospetto di Napoleone III, scortato dalla sua avvenente cugina.

Entra in scena la Contessa di Castiglione, che assumerà, in particolare, il delicato compito di seguire le trattative per  il sostegno francese all’unità d’Italia. In breve, sarà la prima ambasciatrice del vino Barolo e della causa Sabauda.

In ultimo una curiosità: il Barolo è stato protagonista di una storica, violenta lotta generazionale e filosofica.

A cavallo fra gli anni ’80 e ’90, infatti, “la vecchia guardia”, sostenitori del tradizionale sistema di invecchiamento in botte grande, si scontrarono con  i “modernisti” che privilegiavano l’uso della Barrique.

DOCG Barolo

I vini appartenenti alla DOCG Barolo sono ottenuti da uve Nebbiolo in purezza. Il disciplinare prevede che siano allevati a spalliera con potatura Guyot. L’affinamento minimo è 38 mesi di cui 18 in legno per la versione base. La versione Riserva affina per 62 mesi 18 dei quali in legno.

Carattere distintivo di questo pregiato vino è la una avvolgente struttura e la proverbiale longevità. Un vino che migliora e si esprime nel tempo.

La zona di produzione per elezione è la Langa piemontese,  compresa fra i comuni di Barolo, Castiglione Falletto, Serralunga d’Alba.

La DOCG può essere seguita da menzioni geografiche aggiuntive: Cannubi, Castiglione, Briccolina  e molte altre, legate a porzioni di territorio.

Alla degustazione:

Il Barolo si presenta di colore chiaro, rosso rubino scarico. I riflessi si fanno sempre più granati fino ad aranciati, a causa dell’età evolutiva. Un vino, di gran corpo e di ottima consistenza, nonostante quello che la vista potrebbe suggerire.

I profumi sono i classici del nebbiolo, come frutti rossi, prugna, viola, rosa, ciliegia, liquirizia. Cioccolato, chiodo di garofano sono presenti, come anche grafite e inchiostro, a seconda della zona di provenienza e dell’affinamento.

Non è un vino da gustare giovane, infatti migliora almeno a dieci anni dalla vendemmia. E’ con il passare del tempo, in conclusione, che sprigiona tutti i suoi profumi.

Contemporaneamente, grazie alla evoluzione, modifica la sua carica tannica diventando, quindi, ancora più avvolgente e sontuoso.

Da gustare in un bicchiere da gran rosso, è un eccezionale vino da meditazione. Godibile soprattutto in abbinamento, ad arrosti, piatti a base di selvaggina, formaggi stagionati, funghi e tartufo.

 

Vuoi saperne di più? Incontra la nostra Sommelier

 

Prosecco e Franciacorta Non chiamarmi bollicina

È possibile immaginare un festeggiamento senza un tappo che salti fuori da una bottiglia?

Frizzante, spumante o mosso, metodo classico o Martinotti, dolce o secco, la cosa importante è scegliere con cura.

Iniziamo col dire che, ovviamente,  la qualità del prodotto finale nasce in vigna e nella cura dei dettagli di produzione.

Importantissima, perciò, è la scelta del vino base o della cuvée (mix di vini base), come anche del mosto fiore.

Tutti i vini effervescenti sono, per spiegare, vini che contengono una percentuale di anidride carbonica.

Cos’è il vino spumante

Lo spumante è un vino ottenuto da una seconda fermentazione del vino base o del mosto fiore.

L’anidride carbonica che dà vita alle bollicine, si sviluppa grazie all’azione del lievito e degli zuccheri.

Questo processo si chiama fermentazione, ed è ciò che provoca lo sviluppo della Co2 nel recipiente chiuso.

La pressione nel recipiente non deve essere inferiore a 3 bar, mentre,  il grado alcolico non  inferiore a 8.5%vol.

Sono vini spumante gli champagne francesi, i  Franciacorta e gli Oltrepò pavese. Asti spumante ed  metodo classico Alta Langa, Trento DOC,  e molte altre eccellenze italiane fanno parte di questa tipologia.

Cos’è il vino frizzante

Un vino frizzante è ottenuto similarmente a quanto detto, ma la pressione deve essere compresa fra 1 e 2.5 bar. Possono essere naturali o artificiali.

Ovviamente parliamo di qualità solo quando consideriamo i vini che sviluppano anidride carbonica naturalmente.

Vini frizzanti naturali sono principalmente prodotti in Oltrepò pavese, Piacentino, Emilia e Veneto.

Lambrusco, Ortugo, Bonarda sono i più conosciuti, ma ce ne sono altri  prodotti in altre regioni con altre uve.

La metodologia più usata per la produzione di vini frizzanti naturali è, principalmente, il metodo Martinotti o charmat.

Questo è il metodo utilizzato, anche, per la produzione del Prosecco, dove la rifermentazione avviene in grandi autoclavi.

Cos’è il Prosecco

Il Prosecco è un vino spumantizzato prodotto con il metodo Martinotti. Si tratta di un vino di eccellenza italiana, famoso in tutto il mondo e prodotto, principalmente, con uve Glera.

La rifermentazione del vino base, o del mosto fiore, avviene all’interno di grandi autoclavi. Lo sviluppo di pressione deve essere superiore ai 3.5 bar.

Le tipologie di Prosecco possono variare, a seconda della percentuale di anidride carbonica presente.

Può variare da tranquillo a mosso, a frizzante oppure in base al dosaggio di zucchero.

Anche i Prosecco, infatti, possono essere brut, extra-dry o dry. La qualità migliore proviene dalla zona Conegliano-Valdobbiadene con menzione speciale per la sotto-zona Cartizze.

Alla degustazione:

I vini frizzanti, naturali o spumantizzati sono molto amati e perfetti in abbinamento con diversi tipi di piatti.

Seguire sempre le tecniche di abbinamento è, pertanto, una buona regola da seguire.

In definitiva, sarà opportuno scegliere il vino a seconda della struttura del piatto, evitando che l’uno sovrasti l’altro.

Gli spumanti metodo classico, in generale, presentano note olfattive fragranti dovute alla lunga permanenza in contatto con i lieviti.

Sono perfetti per accompagnare antipasti, aperitivi crostacei e frutti di mare o piatti a base di pesce. Ideali anche in abbinamento a risotti e carni bianche.

Gli charmat secchi rossi o rosati, sono perfetti per accompagnare salumi e minestre in brodo oppure la pizza margherita.

I vini charmat dolci rossi o rosati si abbinano perfettamente con dolci al cioccolato, o crostate di frutti rossi.

Il prosecco accompagna con gusto aperitivi, antipasti, torte rustiche, verdure in tempura.

I vini charmat dolci bianchi, si sposano con dolci lievitati, come il panettone, pandoro o maritozzi con la panna. Deliziosi in abbinamento a crostate o pasticceria varia a base di creme e burro.

 

Vuoi saperne di più sul Prosecco o lo spumante? Consci la nostra Sommelier

 

Guida all’abbinamento enogastronomico vino-cibo

L’arte di abbinare vino e cibo è la chiave per un pasto di successo e il passaporto per le esperienze più piacevoli. È la capacità di creare una relazione tra cibo e vino basata sulla degustazione e sull’uso dei sensi.

In questo articolo troverai una breve guida all’abbinamento di cibo e vino. Spero che ti possa aiutare a dissipare i tuoi dubbi.

Se sei un amante del cibo e del vino, stai cercando la migliore esperienza culinaria di sempre. Abbinamento cibo e vino esaltano i sapori di entrambi per un’esperienza più soddisfacente. Questo è il motivo per cui dovresti imparare a farlo. Lo so, non è facile!

Il cibo e il vino possono dare sensazioni molto diverse a livello gusto-olfattivo, legate, da un lato, alla capacità ricettiva individuale; dall’altro, al suo background personale.

In termini di abbinamento, non ci sono regole assolute; tuttavia, è necessario  avere esperienza (non noioso dopo tutto).

Partiamo dalle principali caratteristiche del vino

In primo luogo, dovresti concentrarti sulla degustazione di vini. Prenditi del tempo per scoprire il numero di sensazioni che la nostra bocca è in grado di distinguere: dolcezza, acidità, salato, amarezza, seguite da sensazioni scintillanti, acido tannico, alcool, morbidezza, persistenza gustativa, persistenza aromatica e corpo.

E le caratteristiche del cibo?

Quando si tratta di cibo, dovresti concentrarti su dolcezza, acidità, mineralità e amarezza, seguite da una quantità di grasso, untuosità, piccantezza,e persistenza di gusto e profumo. Per quanto riguarda l’acidità e l’amarezza, dovresti sempre parlare di sapore aspro e amaro.

Quando si tratta di dolcezza, dovresti prendere in considerazione cibi dal sapore dolce, come pasta, pane, crostacei, carne e tutti quegli ingredienti che danno una sensazione delicata. Solo quando si tratta di zucchero come i dessert, dovresti parlare di vera dolcezza.

L’obiettivo del gioco

Una volta identificate le caratteristiche del vino e del cibo, dovresti trovare un modo per abbinare entrambi e creare armonia.

Il modo migliore per bilanciare cibo e vino è cercare un contrasto di sapori. Inizia con cibi specifici e seleziona il vino che può offrire le sensazioni opposte.

Ad esempio: se mangi un piatto pieno di sapori e grassi di tendenza, hai bisogno di un vino che provochi sensazioni forti come l’acidità, lo spumante e la salinità.

Una esempio perfetto è il Parmigiano Reggiano (dolce e grasso) e il Prosecco (acidità e frizzante).

Quando mangi qualcosa di salato e / o con tendenza amara o acidità, hai bisogno di un vino che provocherà sensazioni morbide.

Ad esempio: carne alla griglia (amarezza data dalla cottura al fuoco) e Merlot / Cabernet Sauvignon / Syrah.

In caso di sensazioni molto succose e unte, hai bisogno di sensazioni disidratanti come alcol e tannini. Ad esempio: stufato di carne e Nebbiolo.

Lo zucchero è l’unica eccezione: in questo caso, dovresti cercare la somiglianza, non il contrasto. Il vino perfetto per il dessert è dolce.

Ricapitoliamo! Come creare l’abbinamento perfetto tra vino e cibo

  • Assapora correttamente cibo e vino concentrandoti sulle proprietà organolettiche di entrambi.
  • Identificare e contrastare le sensazioni.
  • Verifica l’armonia tra vino e cibo.
  • Usa i tuoi gusti personali.
  • Il momento della verità

Assapora e divertiti. Un buon abbinamento può evidenziare e spesso migliorare le proprietà di vino e cibo. Se il tuo abbinamento è ben fatto, probabilmente avrai la migliore bistecca della tua vita e ovviamente il miglior vino.

A questo punto, saprai perché è impossibile ordinare il vino prima dei pasti al ristorante, così come scegliere una bottiglia per tutti gli ospiti che desiderano che il vino possa abbinarsi perfettamente con tutti i piatti ordinati. Per evitare ciò, ogni ospite può chiedere un bicchiere da abbinare al suo piatto. Forse, questa non è la scelta più economica, ma sicuramente è la scelta migliore.

Qual è la strategia vincente alla fine? Test e degustazione.

10 vini rossi italiani da provare prima di lasciare l’Italia

Se venite in Italia e non vedete l’ora di assaggiare i meravigliosi vini rossi italiani, questa lista è per voi.

È una lista di vini rossi italiani che mi piace raccomandare ai miei amici buongustai che viaggiano in tutto il paese. Certamente, non include tutte le  varietà di vini italiani, ma da vini in cui è possibile trovare l’anima delle regioni e delle tradizioni italiane.

Ecco i 10 migliori vini rossi italiani che dovresti provare prima di partire.

Amarone della Valpolicella (Veneto):Con il suo intenso sapore speziato, questo vino è come una serenata per un amante.

Viene prodotto con un particolare processo a partire da uve parzialmente appassite, quindi fermentate fino a quando tutti gli zuccheri si trasformano in alcol. Il risultato è un vino corposo con un alto livello di alcol (spesso oltre i 15 °) e tannini eleganti, adatto per un lungo invecchiamento.

Abbinamenti: formaggi erboristici, gorgonzola, formaggi affumicati, risotto alla milanese.

Categoria: DOCG.

Prova: classica Campolongo di Torbe 2009 Masi (prezzo enoteca: bottiglia da € 98,00).

Barolo (Piemonte, Langhe e Roero):

Questo vino è prodotto con uve di alta collina, ed è molto diverso a seconda dell’anno di vendemmia, della posizione del vigneto e dell’età delle piante.

Sapore: naso straordinario con sensazioni complesse e intense di fiori rossi, amarene, liquirizia, tabacco, spezie ed erbe balsamiche. È morbido e forte allo stesso tempo, con tannini potenti e arrotondati.

Abbinamenti: Brasato al Barolo (carne marinata nel vino), agnello arrosto, Grana Padano, Parmigiano Reggiano, manzo grigliato.

Prova: Barolo Bricco Boschis Vigna San Giuseppe Riserva 2009 (prezzo enoteca: bottiglia da € 85,00).

Barbera (Piemonte):

Sapore: forte acidità in grado di bilanciare un alto contenuto di alcol. Il suo sapore è potente ed elegante allo stesso tempo, con un tipico aroma di ciliegia e frutti rossi che si trasforma con l’età in speziato e cannella, a volte liquirizia e funghi.

Abbinamenti: formaggi di pecora, zampe di maiale, carpaccio, tortellini, carne bollita, taleggio, fontina.

Prova: Barbera d’Asti Superiore Nizza 2012 Olim Bauda (prezzo enoteca: € 25,00).

Brunello di Montalcino (Toscana):

Sapore: tannini morbidi e arrotondati, salinità, alcol moderato, splendida sensazione di naso di rose e frutta rossa seguita da note minerali e liquirizia.

Abbinamenti: maiale, carne arrosto (anatra, pollo), lepre, pecorino romano.

Prova: Brunello di Montalcino Montosoli 2010 Fattoria Altesino (enoteca: bottiglia € 35,00).

Sangiovese (Emilia Romagna):

Sapore: naso fruttato con la sensazione di lampone nero, spezie e legno. Bella salinità, corpo pieno, tannini eleganti e retrogusto speziato.

Abbinamenti: pasta al ragù, carne, formaggi stagionati, selvaggina.

Prova: Sangiovese AVI riserva 2010 San Patrignano (prezzo enoteca: bottiglia € 16,00).

Montepulciano d’Abruzzo Colline Teramane (Abruzzo)

Abbinamenti: manzo affumicato, speck altoatesino, prosciutto affumicato, spaghetti al ragù, agnello arrosto, pasta amatriciana, salsicce.

Prova: Colline Teramane Pieluni Riserva 2010 Illuminati (prezzo enoteca: bottiglia da € 22,00).

Aglianico del Taburno (Campania):

Sapore: naso delicato erba fresca e fiori selvatici.

Abbinamenti: pesce e carne.

Prova: Vigna Cataratte Riserva 2008 Fontanavecchia (enoteca: bottiglia € 25,00).

Frappato (Sicilia)

Sapore: vino fresco e delicato vivace e persistente con sensazioni fruttate.

Abbinamenti: pollo arrosto, pasta al ragù.

Prova: Il Frappato 2013 Occhipinti (enoteca prezzo ave: € 25,00).

Etna Rosso (Sicilia):

Questo vino proviene dai vigneti che crescono su terreno vulcanico ed è pieno di minerali.

 Sapore: frutti rossi, erbe aromatiche e sale.

Da abbinare a: pecorino romano, pecorino sardo, scaloppine al marsala, trippa.

Prova: Etna Rosso San Lorenzo 2013 Girolamo Russo (prezzo enoteca: € 38,00).

Sagrantino (Umbria)

Sapore: naso intenso e molto complesso. Erbe fruttate ed aromatiche, ciliegia, menta e origano. Corpo pieno, gusto persistente. Ha bisogno di un lungo affinamento in bottiglia.

Abbinamenti: arrosti, carni rosse, brasati, lepre e formaggi stagionati.

Prova: Montefalco Sagrantino Chiusa di Pannone 2008 Antonelli (prezzo enoteca: € 30,00).

 

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10 vini bianchi da provare prima di lasciare l’Italia

Stai viaggiando in Italia e hai non vedi l’ora di assaporare i famosi vini italiani, ma conosci solo Prosecco e Chianti? Questa è una lista molto breve di vini che mi piace raccomandare ai miei amici che viaggiano in Italia, sicuramente non esaustiva della grande varietà di vini italiani prodotti, ma vini in cui è possibile trovare l’anima delle regioni e delle tradizioni italiane.

1) Frascati Superiore (Lazio)

Quando sei a Roma non puoi non assaggiare  meglio del vino locale. Questo vino è un DOCG. Con un colore paglierino  brillante, con un bouquet sorprendente e persistente di profumo floreale e frutta esotica. Incredibile abbinamento con: tonnarello cacao e pepe, formaggi freschi, crostacei.

Prova: Poggio Verde Principe Pallavicini (prezzo enoteca: bottiglia € 12,00)

2) Friuli Colli Orientali (Friuli Venezia Giulia)

– la straordinaria eleganza. Profumo di fieno e pietre, gusto molto fresco ricco di mineralità, cedro, frutta esotica. Abbinamenti: zuppe e risotti. Prova: Friuli Colli Orientali Illivio Felluga (enoteca: bottiglia € 22,00)

3) Chardonnay (Piemonte)

– Se cerchi uno Chardonnay completamente diverso prova il lussuoso Chardonnay prodotto nella regione delle langhe, nel Barbaresco. Qui ogni vigneto e produttore di vino ti offrirà un vino diverso per via della varietà di terreno che cambia metro per metro. Lasciati deliziare dalla superba concentrazione di profumi, frutta matura, una vivace acidità e una straordinaria persistenza. Se invecchiato diventa sempre più armonico. Incredibile abbinamento con: tartufo, pesce, carni bianche, zuppe e pasta. Prova: Chardonnay 2013 Gaya & Rey (enoteca: bottiglia € 145,00)

4) Garganega (Veneto)

– questo delizioso vino bianco prodotto con uve locali è la massima espressione della sua terra. Il terreno di origine vulcanica, ricco di basalto, conferisce all’uva un’eccezionale mineralità e sapore aromatico. Pieno di salinità. Tipico colore paglierino, profumo di pesca, mela, camomilla e pietra. Sensazioni incredibili in bocca molto fresche. Perfetto se abbinato a: torte, piatti vegetariani, pesce fritto, pollo al curry.

Prova: Soave Classico DOC Inama 2013 (enoteca: bottiglia da € 10,00).

5) Vermentino (Ligura):

questa varietà, discendente del vitigno spagnolo presente in Toscana, Sardegna e Corsica, in Liguria produce un vino incredibilmente aromatizzato, corposo e caldo,con  profumo di erbe fruttate e aromatiche, retrogusto leggermente mandorlato. In Liguria più che fruttato regala note molto delicate con prevalenza di timo, salvia, macchia mediterranea. Abbinamenti: antipasti, pesce, pasta.

Prova: Fosso di Corsano Vermentino Colli di Luni Terenzuola 2015 (enoteca: € 13,00)

6) Verdicchio (Marche)

– sicuramente una delle varietà italiane più antiche. Colore tipico verde oro, con tipico retrogusto intenso di mandorla. Fresco e spesso molto salino è bilanciato da una buona quantità di alcol che lo rende liscio. Profumi di erbe, erba e frutta. Abbinamenti: antipasti, specialità fritte, pesce arrosto e primi piatti, tacchino e carni bianche.

Prova: Castelli di Jesi Verdicchio Classsico Villa Bucci Riserva 2013 (enoteca: € 32,00)

7) Ribolla Gialla

(Friuli venezia Giulia) Antica varietà che cresce su colline ,con aromi di pesca, pera, lavanda ed erbe. Naso complesso ed elegante. Potrebbe essere il tuo vino preferito. Abbinamento perfetto: pesce in qualsiasi stile di cottura, antipasti, uova, torte salate, carni bianche con salsa.

Prova: Ribolla Gialla Damijan Podversic 2011 (enoteca: bottiglia € 30,00)

8) Prosecco (Glera)

Conegliano Valdobbiadene :uno status symbol, perfetto per l’happy hour e non solo, il miglior Prosecco viene prodotto sulle colline di Cartizze con il metodo italiano Martinotti / Charmat. Vino secco con acidità vivace. Fragranza invitante. Dolce profumo di fiori di acacia e nocciole. Abbinamento perfetto: fritti, antipasti.

Prova: Valdobbiadene Prosecco superiore di Cartizze dry 2014 Bortomiol (enoteca: bottiglia € 18,00)

 

9) Grillo (Sicilia)

– Varietà coltivata in tutta la Sicilia, importante per la produzione di Marsala, da sola è molto elegante e generosa, sorprendente se raffinata in legno. Naso intenso tipico di agrumi e caramelle. Se vinificato in purezza e invecchiato in acciaio inossidabile, diventa incredibilmente profumato e gustoso. Profumi delicati di frutti ed erbe. Abbinamento perfetto: crostacei, cozze, risotto con pesce.

Prova: Il Grillo ’14 Feudo Disisa (enoteca: bottiglia da € 10,00)

10) Vernaccia di San Gimignano (Toscana):

un vino  italiano dalla storia che risale a secoli fa. Vino di colore giallo paglierino chiaro con riflessi dorati che diventano più evidenti con l’età. Il profumo è fine e delicato, con sentori fruttati e floreali se il vino è giovane. Man mano che matura e invecchia, sviluppa il caratteristico profumo minerale di selce. È un vino secco, armonico e sapido. Abbinamenti: zuppa “ribollita” e tutte le varianti di questa si trovano in tutta la Toscana. Piatti di pesce di qualsiasi stile. Cibi fritti e uova. Carni bianche e formaggi a media stagionatura.

Prova: Vernaccia di San Gimignano Sanice Riserva 2012. (enoteca: bottiglia € 12,00)

 

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Bevi italiano! La nostra selezione di vini Toscani

Non sai mai quale vino scegliere? Quale regione si avvicina più al tuo gusto?

Scopri con noi il meglio dei vini toscani.

Ogni volta che apriamo una bottiglia di vino, intraprendiamo un viaggio attraverso la storia, i sapori e la tradizione di un particolare territorio e paese, imparando un po ‘sull’origine del vino che si sta sorseggiando, rendendo il momento unico.

Parlando di Toscana, regione di Firenze, Siena e San Gimignano, producendo uve locali ma famose in tutto il mondo come l’Ansonica bianca, la Malvasia, il trebbiano toscano, il Vermentino e la Vernaccia di San Gimignano, per l’Aleatico rosso, il Canaiolo, la Malvasia, il Montepulciano e il Sangiovese .

Storicamente, la coltivazione della vite in Toscana iniziò con gli antichi romani. La coltivazione di questo incredibile frutto legato alla produzione vinicola fiorì soprattutto nella Toscana meridionale fino alle invasioni dei barbari dall’Europa settentrionale. L’attività è ricominciata dopo il tempo cristiano, soprattutto grazie ai monaci. Nel 1800 la Toscana inizierò a focalizzare la produzione di uva rossa.

Raccomandiamo di provare alcune delle seguenti etichette di vini toscani:

Vino bianco:

  • Elba Ansonica Acquabona (Livorno)
  • Vernaccia di San Gimignano Montenidoli Fiore (San Gimignano – Siena)
  • 2012 Colli di Luni vermentino Vigneto Mezzaluna Boriassi (fosdinovo – Massa)

Vini Rossi:

  • 2010 Chianti Classico Val delle Corti (Radda in chianti – Siena)
  • 2011 Cortona Syrah Il Borgo Tenimenti d’Alessandro (cortona – Arezzo)
  • 2010 Morellino di Scansano brumaio Tenuta Pietramora di Collefagiano (Scansano – Grosseto)
  • 2009 Vino Nobile di Montepulciano Nocio dei Boscarelli (Montepulciano – Siena)

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Alla salute!

Bevi italiano! La nostra selezione di vini Piemontesi

Non sai mai quale vino scegliere? Quale regione si avvicina più al tuo gusto?

Scopri con noi il meglio dei vini piemontesi.

L’eccellenza dei vini italiani proviene dalla regione Piemonte, situata nel nord-est dell’Italia.

Il piemonte è sempre stata una regione adatta alla coltivazione della vite dal 10 ° secolo a.C.

In questa splendida regione vengono coltivate molte tipologie di  vitigni.  Quelli a bacca bianca sono:  L’Arneis, il Cortese, l’Erbaluce e  il Moscato Bianco. Quelli a bacca rossa sono il Barbera il Brachetto, il Dolcetto il Grignolino, il Nebbiolo e il Pelaverga. L’eccellenza dei vini piemontesi risiede infatti nella qualità e nell’unicità di queste uve autoctone.

Raccomandiamo di provare alcune delle seguenti etichette di vini piemontesi:

Vino bianco:

  • Roero Arneis bricco delle ciliegie 2012 – almondo giovanni (Montà d’Alba – Cuneo)
  • Gavi del comune di Gavi Bruno Broglia 2011 – Broglia Gian Piero Tenuta la Meirana (Gavi-Alessandria)
  • Erbaluce di Caluso – Favaro Le chiusure – (Piverone-Torino)
  • Gavi – 2012 La Raia (Novi Ligure – Alessandria)
  • Colli Tortonesi Cavallina 2011 – Mariotto Claudio (Tortona-Alessandria)
  • Moscato d’Asti Saracco Paolo (Castiglione tinella – Cuneo)

Vini Rossi:

  • 2011 Barbera d’Alba Cascina Dardi Fantino Alessandro e Gian Natale (Monforte d’Alba-Cuneo)
  • 2011 Nebbiolo d’Alba Briccola- Grimaldi Bruna (Serralunga d’Alba- Cuneo)
  • 2012 Dolcetto d’Alba – Borgogno serio e Battista (Barolo- Cuneo)
  • 2010 Barbaresco sanadaive Adriano Marco e Vittorio (Alba- Cuneo)

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Alla Salute!

Bevi italiano! La nostra selezione di vini Siciliani

Non sai mai quale vino scegliere? Quale regione si avvicina più al tuo gusto? Scopri con noi il meglio dei vini siciliani.

Sapevi che i vini siciliani sono favolosi?

Il vino siciliano può essere considerato internazionale. Basta guardare il momento dei raccolti, che qui iniziano ad agosto, nel periodo più torrido e si concludono a novembre, in alcune zone dell’Etna.

Giulio Cesare ha elogiato il vino siciliano, nonostante un pedigree risalente anche ai periodi fenicio e greco, i vini siciliani hanno sottoperformato per molti anni.

Tuttavia, le varietà locali recentemente stanno dando ai fan grandi emozioni.

I bianchi floreali superbi sono prodotti intorno alla città di Alcamo, nel nord.

A ovest, l’elegante Marsala è un vino fortificato che rivaleggia con i migliori sherry e porti.

La nuova generazione di viticoltori, situata in particolare sull’Etna, produce rossi premiati in stile bordolese.

Raccomandiamo di provare alcuni dei seguenti vini che riteniamo davvero buoni.

Vino bianco:

  • Etna Bianco Superiore Pietramarina – Benanti (Viagrande – Catania)
  • Moscato Passito di pantelleria Bukkuram (Marsala – Trapani)
  • Moscato Passito di Pantelleria Ferrandes (Isola di Pantelleria – Trapani)
  • Catarratto Porta del Vento (Camporeale- Palermo)
  • Bianco A ‘puddara Fessina (Castiglione di Sicilia – Catania)
  • Marsala superiore Donna Franca riserva (Marsala- Trapani)

Vini Rossi:

  •  Cerasuolo di Vittoria COS (Vittoria – Ragusa)2010
  •  Etna Rosso A ‘Rina (Castiglione di Sicilia – Catania)2011
  • Cabernet Sauvignon Tasca d’Almerita (Sciafani Bagni – Palermo)2010
  • Contrada Rampante (Castiglione di Sicilia – Catania)2011
  •  eruzione 1614 Nerello Planeta (Menfi – Agrigento)2011
  • Eloro Nero d’Avola (Ispica – Ragusa)2011

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